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AVVISI - DOMENICA 30 MARZO 2008 |
* Lunedì 31 marzo: solennità dell’Annunciazione del Signore.
 * Martedì 1° aprile: solennità di S. Giuseppe. Rinnoviamo gli auguri a tutti i papà. Le SS. Messe delle ore 8.00 di questi due giorni saranno celebrate in modo distinto. - La collocazione non tradizionale di queste due importanti feste (19 e 25 marzo) è dovuto al fatto che quest’anno sono capitate nella Settimana Santa la prima, e nell’Ottava di Pasqua l’altra e, dunque, entrambe posticipate alla II settimana di Pasqua. * Sabato 5 aprile alle 21.00 nel Cineteatro la Compagnia Teatrale “Gli Acchiappasogni” presenta uno spettacolo, soprattutto rivolto ai bambini e ai ragazzi, dal titolo: “Chi ha rapito il lupo cattivo?”. La manifestazione è organizzata in favore del Comitato Maria Letizia Verga Onlus per lo studio e la cura della leucemia del bambino. * Domenica 6 aprile, durante la S. Messa delle 11.00, amministreremo il Sacramento del S. Battesimo ai piccoli Leonardo e Mesciua. * Ancora, domenica 6 aprile, la Commissione Famiglia della Zona Pastorale di Monza e Brianza invita i gruppi famiglia parrocchiali ad un incontro, presso l’Oratorio S. Luigi di Concorezzo, dalle 9.15 alle 18.00. Il tema proposto per la giornata: “ Il gruppo di spiritualità familiare: un’esperienza da vivere e da condividere per comunicare la fede”.
 * Anticipo che domenica 13 aprile, ore 15.30 i ragazzi della nostra Parrocchia canteranno per il 27° anno consecutivo nella rassegna ormai tradizionale de “Lo Zecchino”. * La raccolta delle scatolette della Quaresima di carità ha fruttato la somma di € 760. Un sentito ringraziamento ai ragazzi per la loro grande generosità.
Domenica 13 aprile, dalle 9.00 alle 12.00, presso il Centro Parrocchiale di Via Arese si terrà l’ultimo incontro per Coppie di Sposi e Fidanzati, sul tema: “La famiglia e l’educazione all’amore”. Relatore: don Sergio Stevan. L’incontro terminerà con la Celebrazione Eucaristica * Anticipo chei ragazzi della nostra Parrocchia canteranno per il 27° anno consecutivo nella rassegna ormai tradizionale de. * solennità diRinnoviamo gli auguri a tutti i papà.Le SS. Messe delle ore 8.00 di questi due giorni saranno celebrate in modo distinto.- La collocazione non tradizionale di queste due importanti feste (19 e 25 marzo) è dovuto al fatto che quest’anno sono capitate nella Settimana Santa la prima, e nell’Ottava di Pasqua l’altra e, dunque, entrambe posticipate alla II settimana di Pasqua. |
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Il volto di Gesù – Per l’omelia nella Domenica di Pasqua |

In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì in sé un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone. Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità? Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l'Europa scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c'era. Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: "Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto". Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l'allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro. Dopo un anno l'icona di Cristo era pronta e la presentò all'Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombarono in ginocchio. Il volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell'intimo e interrogava. Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello. Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo, ma cerca in ogni uomo un frammento del volto di Cristo.
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Omelia nella Veglia Pasquale |

Quando le donne giungono alla tomba di Gesù pensano di rendere omaggio ad un corpo morto; si incontrano, inaspettatamente, con gli angeli. E qui, il divino Interlocutore intesse con noi, attraverso le donne, prime testimoni della Risurrezione, il piacevole e consolatorio dialogo:
“Voi mi cercate tra i morti quando, tristi, vi fermate pieni di compiacenza sul vostro passato e persino sul peccato. Avete certamente bisogno di conservare il ricordo di quando vi lasciate alle spalle e dei vostri sbandamenti, ma per ringraziarmi del perdono, per conservare la memoria della misericordia del Padre mio. Anche se nella vostra vita passata non ci sono state colpe gravi che pesano, tuttavia non tralasciate il ringraziamento: vi ho infatti conservati nel bene della vita. Vi faccio capire che io percorro con voi e verso di voi una strada sempre nuova, dove ogni giornata vi viene donata affinché compiate nuovi e più decisivi passi. Vi concedo la meraviglia del presente, ben più che la nostalgia del passato. Come le donne sono incoraggiate dagli angeli a cercare, così anch’io rimango per voi Colui che dovete incessantemente desiderare. La mia risurrezione vi spinge a fuggire ogni tentazione a rinchiudermi negli spazi angusti della sola storia: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” Vi aiuto a cercarmi sempre anche quando avete la sensazione di conoscermi ormai abbastanza. Conservate in voi la divina attitudine alla preghiera, dove io vi sto davanti e mi faccio cercare come terra arida e senz’acqua. Vi ripeto: “Ho sete!” Solo cercandomi senza sosta voi manifestate che io solo sono la vita, che io conto per voi più di qualsiasi altra creatura. Vivete nella mia pace effusa dopo la mia morte. Lasciatevi pervadere dal desiderio di giungere all’unione piena con me. Vi desidero nella mia Gloria e la mia risurrezione oggi spalanca ancor più il vostro cuore al mio amore, purificando ed elevando il vostro poco che si dispone a riempirsi del mio Tutto. Ecco, io sono con voi ogni giorno, sino alla consumazione del tempo!”
Il Risorto |
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“Vi chiedo solo di guardarlo” – Via Crucis |

Vi chiedo solo di guardarlo odiato e, tuttavia, privo di risentimento: la faccia piena di sputi, il volto offeso eppur raggiante, come il sole in pieno giorno. Vi chiedo solo di guardarlo umiliato e, tuttavia, si dona: la sua nudità rivestita di sudore, di lacrime, di sangue asciugati dai ricami dell’amore del Padre. Vi chiedo solo di guardarlo e riconoscere in Lui Dio semplice, debole, fatto uomo, fratello… Vi chiedo solo di guardarlo e di aprire le braccia, come Lui, per accogliere tutto il creato
E consegnarlo al Padre. |
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